Masks

Māter Mātris 2021




Māter Mātris 2021
Matrice.

La molteplice varietà dei significati di questa parola prende le mosse dalla versatile e potente immagine della madre - utero, forma del figlio, organismo e ordine generatore, simbolo e segno della generazione. Per Mater Matris ho creato 3 matrici incidendo lastre di linoleum di scarto con delle sgorbie, successivamente con Libri Finti Clandestini e 5x Letterpress abbiamo stampato vari tessuti con una macchina detta tirabozze, il cui funzionamento è completamente manuale inclusa l’inchiostrazione con cui si procede per mezzo di rulli di gomma e inchiostri.

Con questa macchina è molto difficile ottenere una perfezione di stampa tipografica, in quanto le varianti di pressione e precisione nella collocazione del tessuto restano molteplici.

Successivamente abbiamo sovrastampato i tessuti usando griglie metalliche, pavimenti antisdrucciolo della metropolitana e altri supporti di uso quotidiano, creando ulteriori livelli inserendo dei ritagli di carta inchiostrati o come mascheratura.

I tessuti, risultati ognuno un pezzo unico, sono il risultato degli incroci delle varie matrici stampate.

Me li sono immaginati come DNA, codice genetico umano antico e moderno appartenente a specie non identificate: "impronte genetiche fantasma" di un intricato albero genealogico dell'uomo.

Le maschere, cucite durante una residenza a Centrale Fies, diventano così degli antenati che tornano per farci riscoprire la sacralità del vivere quotidiano in un momento storico molto complesso. Ci dimostrano che per superare le difficoltà, bisogna spaventare il male, trasformandosi in ultrauomini.

Fotografie di: Tanguy Bombonera, Roberta Segata e Alessandro Sala courtesy Centrale Fies, Giovanna Pesce


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